La
Via Crucis del Venerdì Santo ha un posto
particolare nelle processioni della chiesa cattolica,
dal momento che serve ad esprimere il dolore della
stessa Chiesa per la passione e la morte del Cristo.
Ciò non toglie che siano gruppi organizzati
di laici (“confraternite”) a preparare, talvolta
con l’impegno di mesi, la processione penitenziale
di Pasqua, curando la vestizione dei fedeli e
l’addobbo dei “misteri”, cioè i segni della
Passione: la lanterna, la brocca, il coltello
con l’orecchio (tagliato da Marco), il gallo,
le lance.
La liturgia diventa così pretesto per costruire
una sorprendente coreografia alla quale prendono
spesso parte gli abitanti di un intero paese dal
momento che i “misteri” possono essere rappresentati
non solo da statue a grandezza naturale, ma anche
da personaggi in carne ed ossa. La scenografia
barocca non cancella però l’eco di un lutto
antico; così che, nonostante gli influssi
spagnoleggianti risalenti all’epoca del Viceregno,
in molte processioni che si svolgono in questi
giorni in varie località della Campania,
sono certamente ravvisabili le origini medioevali
del culto.
Di questa ascendenza vanno fieri a Sorrento dove
si organizzano due processioni: si ha notizia,
infatti, di alcune confraternite che già
verso il Duecento organizzavano la sera del Giovedì
la visita ai sepolcri.
Nella Penisola Sorrentina, da secoli, dunque,
l’arrivo della festa della Resurrezione di Gesù
Cristo è scandito dai passi lenti e silenziosi
degli oltre cinquemila partecipanti alle varie
processioni della Settimana Santa.
Meta – L’Arciconfraternita della SS. Immacolata
dà vita alla suggestiva Processione bianca
del Giovedì Santo. Poche ore dopo, nella
notte che precede la mattina del venerdì,
gli incappucciati neri dell’Arciconfraternita
del SS. Crocifisso accompagnano la statua della
Madonna Addolorata nella straziante ricerca del
Figlio. Infine, la Processione nera del Venerdì
Santo sera: anche questo corteo è organizzato
dal Sodalizio del SS. Crocifisso.
Piano di Sorrento – Sono sette le Processioni
che nei due principali giorni della Settimana
Santa attraversano le strade dei vari rioni della
cittadina. Nel tardo pomeriggio del Giovedì
Santo, appena terminata la Messa in “Coena Domini”,
esce la Processione bianca della Confraternita
della SS. Annunziata. Fa parte del corteo il coro,
composto da oltre centosessanta bambine e ragazze,
che canta due inni. Tra le processioni della notte:
la rossa dell’Arciconfraternita della SS. Trinità
dei Pellegrini e Convalescenti, la nera dell’Arciconfraternita
della Purificazione di Maria Santissima. Questi
tre Sodalizi organizzano anche le solenni Processioni
del Cristo Morto del Venerdì Santo sera.
Nel corteo nero della Compagnia della Morte ed
Orazione la statua del Cristo Morto viene scortata
dalle note struggenti de “Al Calvario, al Calvario”,
un canto eseguito da circa centocinquanta bambini.
È importante sottolineare, infine, che
le varie Confraternite di Piano di Sorrento, sconfiggendo
lo spirito campanilistico che in passato contraddistingueva
il loro operato, hanno firmato un protocollo d’intesa
denominato “Incipit Vita Nova”.
Sant’Agnello – La Processione bianca dei “giuseppini”
del Giovedì Santo è nota soprattutto
per il coro del “Miserere”, il salmo 50 di Davide
cantato nell’antica versione “gregoriana” da oltre
duecento confratelli adulti. Anche la seconda
Processione, quella della notte, è bianca.
Essa è organizzata dall’Arciconfraternita
del SS. Sacramento e natività di Maria
SS. Gli incappucciati neri della Confraternita
del Monte dei Morti e dei SS. Prisco e Agnello
sfilano mestamente in corteo la sera del Venerdì
Santo.
Sorrento – Impeccabili per l’ordine e la disciplina
dei partecipanti, le Processioni della cittadina
tassiana sono due: la bianca della notte, organizzata
dall’Arciconfraternita di Santa Monica, e la nera
della Compagnia della Morte che si snoda attraverso
le strade del centro la sera del Venerdì
Santo.
Massa Lubrense – Qui i cortei degli incappucciati
sono di scena solo la sera del Venerdì
Santo. Nel centro cittadino si svolge la Processione
nera del Cristo Morto organizzato dal Sodalizio
della Morte ed Orazione. A Torca, una frazione
collinare del comune Lubrense, un’altra Processione
nera, quella della Compagnia di San Filippo Neri.
Fonte
– Articolo di Fabrizio D’Esposito del quotidiano
“Roma”