In
tutta la Penisola Sorrentina l’organizzazione
delle Processioni della Settimana Santa richiede
mesi e mesi di preparazione. Bisogna predisporre
tutto nei minimi dettagli, ogni particolare viene
curato nella massima attenzione, al limite del
fanatismo. In ogni paese esistono ristrette cerchie
di confratelli che fanno delle Processioni una
ragione di vita. Uno dei più noti appassionati
è l’artista Bruno Balsamo, confratello
del Sodalizio del Monte dei Morti di Sant’Agnello.
Cinquantotto anni, funzionario della “Tirrenia”
in pensione. Balsamo ha trasportato la sua “malattia”
in oltre trenta quadri, dipinti nell’arco di un
decennio e raffiguranti momenti delle varie Processioni
della Costiera.
“Gli incappucciati – ha scritto Balsamo - rievocano,
sempre attentamente e compostamente, il dramma
della Passione e morte del Cristo, da penitenti,
devoti ed attori ad un tempo; la loro rappresentazione
trascende certamente dalla pura manifestazione
religiosa o, se si vuole, di costume popolare
dalle forti tinte campanilistiche e travalica
inopinabili confini fino all’inconscio o all’ignoto
come ignoto è il volto degli stessi incappucciati”.
Il momento clou è rappresentato dall’organizzazione
delle Processioni della Settimana Santa. Ma le
numerose Confraternite della Penisola, in alcuni
casi, svolgono durante l’anno un intenso programma
di varie attività. I Sodalizi della Costiera,
infatti, a norma dell’articolo 3 del nuovo statuto
varato dall’Ufficio per le Confraternite dell’Arcidiocesi
di Sorrento e Castellammare di Stabia tendono
“mediante l’azione comune, all’incremento di una
vita più perfetta, alla promozione del
culto pubblico e della dottrina cristiana o ad
altre opere di apostolato, quali sono le iniziative
di evangelizzazione, esercizio di opere di pietà
o di carità, animazione dell’ordine temporale
mediante lo spirito cristiano”. Una delle Compagnie
più attive è l’Arciconfraternita
della Morte ed Orazione di Piano di Sorrento.
“Il nostro compito principale – spiega Giosuè
Perrella, Priore dell’Arciconfraternita (ora sostituito
da Gianfranco Maresca nda) – è quello di
svolgere un denso programma di opere sociali.
D’intesa con il Governo e l’Assemblea dell’ente
abbiamo, infatti, rivolto la nostra attenzione
ai fratelli più bisognosi della nostra
comunità”.
Fonte
– Articolo di Fabrizio D’Esposito del quotidiano
“Roma”