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Giu', vicino al porticciolo del paese c'e' questo stabilimento
balneare, tra i piu' antichi della penisola.
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Di fronte, la "costa di cartone", che ricorda la carta di
colore marroncino che viene utilizzata nella preparazione
dei presepi Napoletani. |
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La tradizione racconta che in origine il nome dato al Lido
fu Koh-i-Nur (montagna di luce) come il pił grosso
diamante della corona della regina Mary , originario
dell'India, leggermente tinteggiato di verde.
Fu il diamante pił agognato della storia, coinvolto in
ruberie, torture e assasini. |
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In seguito con lo svolgersi di avvenimenti culturali tra i
frequentatori del lido fu chiamato Resegone per la
somiglianza alle vette del Resegone in provincia di
Lecco, mensionate nei Promessi Sposi del Manzoni |
Il Lido, da ricerche fatte dai ragazzi che lo hanno in gestione,
pare abbia piu' di 100 anni.
In estate e' punto di ritrovo per moltissime persone, non solo
giovanissimi, e non solo per la semplice balneazione, la sera ci si
incontra e si chiacchiera seduti ai tavolini per bere qualcosa.
All'apparire delle prime giornate di sole, in genere a fine
aprile, il "Resegone" riapre i battenti, per poi
chiuderli a fine ottobre, ma generalmente in inverno lo si
trova aperto alla domenica.
Tra i servizi offerti, vi sono Bar, Tavola calda e docce calde e
fredde, oltre alla disponibilita' di
Francesco Soldatini Francesco Cacace,
e Nello Cinque. Insomma, se vi trovate a passare per
Meta,
fate un salto al Resegone. |